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Quante giustizie! Ma la Giustizia?

4 Febbraio 2013 alle 19:00

Condanna padre separato a pagare gli studi al figlio 34-35enne; condanna Stato a risarcire le vittime di Ustica dopo 33 anni, per non aver garantito la sicurezza (contro i missili?): e questo con il procedimento penale in alto mare! Condanna agenti Cia: dobbiamo proprio far sganasciare dalle risate quei poveri americani? Assoluzione per aver usato droga in gruppo; condanna esperti per non aver previsto il terremoto!... L'elenco non finirebbe mai, perché negli ultimi lustri vi è stata un'accelerazione tremenda a chi la spara più grossa. E questo nell'impotenza del Csm e del Presidente della Repubblica, suo presidente. E ormai persino l'Anm comincia a borbottare. Però il Paese non è un teatro (o meglio un cinema, come veniva inteso decenni fa nel meridione, mia compianta terra d'origine), ma una società che ha bisogno sia garantito l'ordine, il quale deve essere sovrano in ogni campo (dalla scuola, alla sanità, alla pubblica amministrazione...), ma è vitale la Giustizia! Che viene prima di tutto, altrimenti la società si disintegra e si torna alla giungla. E per questo va riordinato tutto il caotico ed elefantiaco sistema normativo, ma sopra tutto l'Ordinamento giudiziario, da ricostruire da capo a piedi. La Giustizia deve essere in buona salute, non confinata in manicomio o in sala rianimazione.

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