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Il lavoro e la libertà

4 Febbraio 2013 alle 18:00

Una volta per convicere un ragazzo a impegnarsi di più nello studio gli si diceva "se non studi ti mando a lavorare". E così negli anni quei lavori manuali e artigianali,diciamo non intellettuali, restano ancora oggi quelli più richiesti visto che sono stati e sono ancora snobbati. Penso che la parola "lavoro" che troneggia nella Costituzione abbia assunto per molti solo il significato del "lavorare meno con le mani e il cuore per guadagnare di più con le unghie limate." Temo che se al posto della parola "lavoro" ci fosse la parola "libertà", forse diremmo ai nostri figli " se non studi ti mando in giro a fare quel che ti piace e pare".

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