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Sintesi e Paese in coma

2 Febbraio 2013 alle 11:00

La sintesi etico-filosofica che emerge dal messaggio fondamentale dell’archetipo di “editorialista principe” allorquando il suo cerebro è immerso in un universo pre-elettorale, è questo: insultate tutti ma votatene uno. Mi stavo chiedendo perché costoro sperassero in una mia mansueta, insulsa e smidollata ubbidienza quando ho raggiunto l’illuminazione: mi credono un utile idiota. Utile a concimare la poltiglia della partitaglia politicante da cui germogliano le loro analisi ricche come un roseto, i loro editti luminosi come gigli, i loro editoriali-orchidea ….dai quali emana un dolce effluvio: il profumo di un soporifero benessere. E gli italiani si lasciano accompagnare come moribondi vicini al coma fino all’ingresso del seggio. Perdindirindina è probabile che io mi sbagli e per dimostrarlo basterebbe che un italiano, una sola volta, facesse un solo nome da lui votato, al quale attribuirebbe inequivocabilmente le responsabilità delle azioni di governo. Ma nessuno può fare questo perché senza un sistema a doppio turno sarà sempre “colpa degli alleati”. Allora mi chiedo se è questo che vogliono gli italiani: che la loro squadra fallisca pure purché possano continuare a dire che è la più forte di tutte ma ha perso “per colpa dell’arbitro”.

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