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Dietro il dollaro ci sono i cannoni. Dietro l'euro?

30 Gennaio 2013 alle 10:15

Sul "Corriere" qualche giorno fa l'editoriale di Panebianco ha evidenziato che l'aver lasciato sola la Francia in Mali è un pessimo segno per l'Europa: laddove sono in gioco vitali interessi non solo francesi gli altri europei si defilano. La Germania p.e. si dimostra una potenza economica egemone ed una nullità politica. Certo, c'era da far pagare ai francesi il modo in cui trascinarono gli alleati in Libia, in un intervento le cui conseguenze si vedono proprio in Mali; ma il problema dell'Africa sahariana e subsahariana è di tutta la comunità (?) UE. Il mondo osserva e ne terrà conto: gli europei non sono disposti a versare una goccia di sangue per ciò che li concerne direttamente in quanto comunità di destino. Come pensare allora di difendere credibilmente l'euro? L'America ha un debito pubblico e privato folle, ma dietro il dollaro ci sono i cannoni e purtroppo per le anime belle sono questi a garantire per esso.

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