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Tanto per capirci

25 Gennaio 2013 alle 18:30

Al netto di tatticismi obbligati, di ipocrisie di facciata, di capriole dialettiche, di necessità editoriali e di quello che si vuole dare a intendere agli elettori, la realtà politica di fondo è un’altra. Monti dichiara e ribadisce che la Cigl ha bloccato le riforme, e indica, a chi vuole intendere, le sue intenzioni. La piccata reazione di Bersani, è pronta:”Ci si levi dalla testa il venir meno l'impegno che abbiamo preso con Vendola”. Tradotto: è una dichiarazione di eterno amore alla Cigl. Monti risponde con le sue valutazioni sull’affaire Mps e le aperture al centrodestra con la chiosa, pleonastica, di Berlusconi. Gestita con la necessaria intelligenza, accortezza, sensibilità, senso dei tempi politici e riconsiderazione razionale dei temi emotivi e di orgogli e ripicche personali, gestita cioè, politicamente, è la naturale conclusione di una strada autenticamente riformista. Alternativa, eccome, alla proposta Bersani, Camusso,Fiom, Vendola e dintorni. Alternativa netta e, con fondamentali più robusti dell’avventura del Cav.

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