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Molte imprese paradossalmente rischiano la “morte per crediti”,

24 Gennaio 2013 alle 10:00

La Pubblica amministrazione paga i propri fornitori di beni o servizi con grande ritardo. A livello europeo l’ Italia è la maglia nera con tempi medi di pagamento di 180 giorni contro i 65 della Francia e i 36 della Germania. Molte piccole e medie imprese paradossalmente rischiano la “morte per crediti”. Dal primo gennaio di quest’anno è entrata in vigore la nuova normativa, che prevede, per i pagamenti, un termine di 30 giorni, o al massimo , in casi ben definiti, di 60 giorni. Se tutto va bene lo Stato pagherà in 30 giorni ma non rimborserà i vecchi debiti. E’ una montagna di arretrati, tra i 70 ed i 100 miliardi di Euro. Al riguardo è da ricordare che il governo Monti in poche settimane, all’inizio del suo mandato, ha varato dei decreti leggi sulla certificazione dei crediti e compensazioni con debiti verso l’erario da parte delle imprese. Con l’obiettivo di eliminare il forte arretrato nei pagamenti a favore di aziende che hanno fornito beni o servizi alle Pubbliche Amministrazioni. Bene. Però è sconcertante che solo ora, dopo un anno, dette normative possano essere nella pratica realmente applicate. Ed anche con difficoltà!

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