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Ai margini dell'incandidabilità

23 Gennaio 2013 alle 12:15

Margherita Hack si candida in Veneto con “Democrazia atea”. Che si possa essere atei è cosa naturale, non è detto che Dio debba necessariamente dispiacersi dell’incredulità di qualche homo, ma che un’astrofisica novantenne, d’esperienza e di cultura, possa soggiacere all’esibizionismo di dichiararsi atea e candidarsi al Parlamento per essere eletta, è cosa che mi diverte. Mi sarebbe piaciuto conoscere il pensiero di Tolomeo o di Copernico o di Galileo in proposito e domandar loro che ne pensassero di una candidatura al Parlamento romano in così tarda età. Probabilmente la disistima per tutto ciò che viene commercializzato come fede è il motivo fondamentale che spinge l’astrofisica scienziata all’eclatante gesto. Lasciamo correre, ogni età c’ha le sue follie: questa come tante. Auguri!

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