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Ma che cosa ci ha fatto Mario Monti?

22 Gennaio 2013 alle 18:45

Mario Monti lo possiamo spiegare con una parabola. Un illustre clinico medico, stimato, apprezzato da tutti per la sua serietà, competenza e affidabilità, viene chiamato, anzi condotto, al capezzale di un paziente affetto da patologie multiple che, interagendo tra loro nel tempo, lo avevano ridotto in cattive condizioni di salute. L’invocazione ad un intervento incisivo a tutto campo era unanime. La diagnosi fu precisa: occorreva ribaltare le cause delle patologie multiple con una terapia eziologica. Il collegio dei medici che curavano il paziente, dette il suo consenso e si impegnò ad aiutarlo senza remore. Sembrava essere sulla buona strada, dopo anni e anni di palliativi, di diagnosi di comodo e di interventi sintomatici si arrivava al sodo. Però, poco dopo, gli organi del paziente trovandosi coinvolti in mutamenti che mettevano in pericolo il loro torpido abituale quieto vivere patologico, cominciarono ad agitarsi, a lamentarsi a minacciare. Le cose si complicarono quando i componenti del vecchio collegio medico, ciascuno aveva in cura i propri organi, si trovarono d’accordo, sia pure in modi diversi, nel contestare la terapia eziologica. Insomma pretendevano di farla senza che gli organi e, loro stessi, dovessero cambiare le proprie abitudini. L’illustre clinico dovette abbozzare, adeguarsi, ma nel contempo si mise a meditare la vendetta. Beh, siamo in corso d’opera.

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