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I facoceri

17 Gennaio 2013 alle 19:00

La sinistra non riesce ad attrarre voti da destra. Un’idea che molti condividono. A me sembra che gran parte della colpa sia da attribuire ai giornalisti e ai comici di sinistra. Trasmissioni e articoli sempre uguali con la medesima sintesi: quello di destra è un “facocero”. Un ladro, pensa solo a se stesso, un baciapile, un nemico del popolo, un evasore, un deficiente. Sempre in difesa di una costituzione che è vecchia e fa acqua da molte parti. Irriverenti, motivati e sicuri di se, sono l’alter ego del facocero, ma anche loro non sono molto umani. Certi sorrisetti della Gruber o di Floris, sono peggio di un rutto plateale in TV. Hanno contribuito non tanto per quello che dicono (ci mancherebbe) ma come lo dicono (sottolineato), a creare una frattura veramente insanabile fra le parti. Il paziente lavoro dei politici di sinistra (non tutti) per sembrare il meglio sulla piazza viene vanificato anche dagli intellettuali collettivi come Eco o Saviano, che con i loro pistolotti pescano sempre nella loro area. Insomma la stampa, e la TV di sinistra, liscia il suo pubblico ma allontana consensi dall’altra parte, perché la rende odiosa. Si dirà che Berlusconi (che non voterò) ne ha dette di cotte e di crude. Vero. Però ha un modo particolarissimo, assolutamente fanciullesco di dire cose fuori luogo, che alla fine risulta simpatico e niente affatto odioso. Il nostro assomiglia al conte Mascetti (solo che è ricchissimo) in “Amici miei”. Un personaggio simpatico, umano, a suo modo eroico. Poi certamente vi sono le proposte e l’ideologia: Vendola è ben più di un freno per votare a sinistra, con o senza Floris. I facoceri non sono così scemi come sembrano.

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