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Professor Monti, non citi a casaccio il pifferaio di Hamelin

16 Gennaio 2013 alle 09:30

Il professor, senatore e capo del Governo Mario Monti, toltosi ormai da tempo il prezioso loden del perbenismo, sta facendo una campagna elettorale non degna del suo status. Capisco la difficoltà di far digerire agli italiani Casini e Fini, ma insomma qualcosa del freddo retore doveva pur conservare. Invece no. Attacca Berlusconi a muso duro. Gli attribuisce tutti i provvedimenti da lui attuati, dalle tasse all'Imu e pure il redditometro e si dice disgustato di questi balzelli che hanno impoverito il paese. Promette di porvi rimedio. Il professor Monti si accorge adesso, per raccattare qualche voto, della realtà in cui vive l'Italia. Dimentica di essere stato colui che ha reso possibile questa realtà. Ma la buona ed onesta memoria non appartiene alla politica. Si sa. Comunque tutto secondo copione. Ma non funziona la storia del pifferaio di Hamelin incarnata nel solito Berlusconi fascinatore dello stupido popolino che lo ha votato in passato. Non funziona perché il mitico pifferaio è tedesco. Hamelin è una cittadina tedesca e anche i fratelli Grimm, che hanno scritto una fiaba dalla leggenda popolare, pure loro sono tedeschi. Ecco, tutto si può dire di Berlusconi meno che prenda lezioni o spunti dalla Germania. Forse non ne parla nemmeno la lingua. Ma Herr Monti sì. Herr Monti è filotedesco, adora la Merkel e, probabilmente, ha letto molte fiabe dei Grimm bevendo birra. Prosit.

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