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Le leggi non scritte

15 Gennaio 2013 alle 18:10

Forse, piuttosto che perpetrare nella banalità dell’elogio delle ideologie, si dovrebbe riflettere sul più elevato esempio di humanitas che la tradizione letteraria ci abbia mai trasmesso. Antigone, obbedendo alle leggi non scritte, non subordina la propria coscienza al volere autocratico del tiranno: sceglie, invece, di rispondere a un bisogno innato, eppure fortissimo, della sua coscienza, onorando il fratello di una degna sepoltura. Senza cristianesimo, senza alcun oppiaceo pregiudizio religioso. Ed è la stessa humanitas che i padri costituenti hanno infuso nel principio di uguaglianza, che sorregge l’intera nostra Costituzione. Non una scelta politica, né ideologica, né tantomeno religiosa. “Meditate che questo è stato”. Solo con queste parole si può evitare il dramma di una nuova legislazione ideologica e totalitaria. Solo facendo memoria dell’atrocità e dei crimini commessi durante il secondo conflitto mondiale si può comprendere la profonda humanitas dell’uguaglianza. Senza distinzione alcuna, per tutti. Permettere oggi la persecuzione delle diversità sarebbe un triste salto nel passato più buio della storia dell’uomo.

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