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Il Berluska

9 Gennaio 2013 alle 15:15

L’ho visto dalla Gruber, lui, il caimano. E’ impressionante la sua capacità di comunicare. Ha contro tutto e tutti e va avanti come un caterpillar. Le chicche regalate sono diverse, ma quella di voler fornire il numero dell’otorino, perché la Gruber sembrava non aver capito una sua risposta sopravanza tutte le altre. Battuta, del resto, molto soft pronunciata con garbo fra il serio e il faceto. Non voglio entrare sulla questione europea, sono facilmente convincibile perché io l’amo poco quest’Europa. Quindi appena uno ne parla non bene o è critico, mi comporto come un pugile suonato. Ma oltre queste considerazioni c’è un’affermazione di Berlusconi che mi sembra interessante. Istituti nazionali ed europei individuano, giustamente, in un vulnus l’economia sommersa che stimano molto elevata. Sappiamo che il debito pubblico viene calcolato su ciò che produci ed è in chiaro. Ma se l’economia reale è superiore, dovremmo comunque calcolare il debito tenendo conto della realtà. Cioè anche del sommerso, magari per difetto. Questo evidentemente abbasserebbe di molto la percentuale del debito sul PIL, contribuendo a tagliare le ali allo spread. E’ sicuramente una provocazione e gli economisti storceranno il naso e posso comprendere anche i motivi. Però sul piano politico e della “sicurezza” nazionale l’idea non è da buttare via.

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