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Verso la semidemocrazia in Monti-style

7 Gennaio 2013 alle 15:15

Premessa: il centrodestra perde colpi con la crisi. E’ logico che ciò avvenga perché il centrodestra ha un senso solo in fase di crescita, in periodi di crisi non ha ricette, nessuna freccia all’arco. Infatti non è un problema solo dello sgangherato centrodestra italico. Succede anche in Europa, se si eccettua la Spagna che Zapatero ha annientato, e negli States; è nella natura delle cose che il mondo occidentale in crisi economica si spinga verso sinistra, cioè che l’elettorato di destra viri verso il centro (quando c’è, e in Italia c’è) e quello di centro defluisca a sinistra. Conclusione: la sinistra tenterà di governare ma la situazione si è messa assai male perché gli altri continenti fanno (fin troppi) figli e l’Europa no, quindi consumano di più, indi per cui hanno iniziato a produrre di più. Se non riuscirà nell’intento sarà d’obbligo la semidemocrazia in salsa montiana, che mi piace di più chiamare democrazia controllata, un sistema proto-dittatoriale. La democrazia sta fallendo e l’Europa per sopravvivere deve divorare sovranità. Il prossimo giro di valzer sarà sinistro. Quello successivo sarà non democratico. L’unico problema è che il popolo pensa già adesso di essere in semidemocrazia da 15 anni.

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