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Coca Cola Light e aristocrazie naturali

3 Gennaio 2013 alle 19:00

Il prof. Monti, scrive oggi Il Foglio, auspicherebbe “una rappresentanza parlamentare che non fa delle Camere uno specchio della società, una sua ’immagine veridica’, bensì una selezione per distinzione e competenza. Insomma un’aristocrazia naturale …”. Sarebbe questo l’unico modo per sconfiggere la cultura politica e sociale della ‘Coca Cola Light’ che indurrebbe altrimenti gli elettori a cercare politici che promettono loro di poter consumare senza risparmiare e di godere di servizi pubblici senza pagare le tasse: “lo stesso meccanismo ‘light’ della bibita che ha da essere dolce ma senza calorie”. L’immagine della Coca Cola Light (bevanda che ho sempre ritenuto assurda e che non ho mai neppure assaggiato) è davvero geniale. Tuttavia, se devo esser governato, come ritengo in fondo auspicabile attesa la deriva cui ci sta conducendo il principio “una testa un voto” non solo in materia di consumi e di tasse, invece di certe cosiddette aristocrazie naturali, preferirei tornare ai re taumaturghi.

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