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Il futuro politico di Grillo

2 Gennaio 2013 alle 11:00

Sono del parere che Grillo sia una meteora destinata a scomparire dal cielo della politica italiana, ma vorrei anche ipotizzare un'immaginifica e virtuale versione di un Grillo al potere. Se ottenesse la maggioranza, si potrebbe supporre che sarebbe in grado di: 1 - cambiare la legge elettorale, 2 - ridurre il numero dei Deputati, 3 - eliminare il Senato, 4 - ridurre i compensi di Parlamentari e imporre il taglio a quelli degli Enti locali, 5 - eliminare le Province, 6 - dismissionare il patrimonio immobiliare dello Stato, 7 - porre mano ad una radicale revisione delle fonti energetiche per ridurre la dipendenza del Paese dalla schiavitù del petrolio attraverso il ricorso all'energia solare di cui l'Italia abbonda sopratutto nel centro-sud, 8 - privatizzare dove sarebbe più economico il farlo. Con una cura dimagrante di tal genere e con l'adozione di altri provvedimenti mirati alla riduzione dell'elefantiaca struttura burocratica statale, il nostro Paese sarebbe in grado di far prosperare la propria economia,rilanciandola in cima al mondo. Qualunque Governo, emanazione della formazione o coalizione politica che fosse in grado di vincere le elezioni con il 51% dei consensi, dovrebbe sentire la responsabilità politica di attuare le riforme di cui l'Itala ha bisogno per prosperae. Vorrei sapere perché questo miracolo non dovrebbe essere possibile, orientando l'elettorato verso questo esito attraverso un grande, martellante, incisivo movimento di opinione e di larghe intese preelettorali in grado di garantire tutto ciò. E' utopia credere che questo miracolo possa accadere o, di fronte al baratro della recessione, bisognerebbe dare vita ad una nuova Assemblea (Ri)Costituente in grado di realizzare tutto ciò? Datemi, vi prego, una risposta.

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