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La storia lo capirà

28 Dicembre 2012 alle 14:50

Il Direttore scrive: ”Berlusconi si conferma rivoluzionario. Con la sua mentalità liberale può tornare a scuotere la politica italiana: la più pazza del mondo”. Il nodo è tutto lì: non è la più pazza del mondo, solo la più illiberale. Ma non è un caso. Discende dal centralismo burocratico/amministrativo del Regno di Sardegna, che diventato Regno d’Italia, vi incluse quello delle Due Sicilie e dello Stato Vaticano. Il pareggio di bilancio, 16 marzo 1886 - altro che Monti - mise fine alla parentesi, chiamiamola pure così, dei liberali della Destra Storica. Da allora un effettivo peso politico della cultura liberale non s’è più visto. La triade culturale, Fascismo, Sinistra e Chiesa, roba che più distante dalla cultura liberale immaginare non si può, ha completato l’opera. Cui “La più bella del mondo” ha posto il definitivo suggello. La catena dell’Himalaya la difende. Il Cav. da solo, non la può scalare. Il fronte mediatico dei moderati, quello che appare in tv, nei convegni e sui giornali chiama Monti. Non è chiaro quanti elettori attirerà. Però, se Monti riuscirà ad iniettare nel sistema qualcosa di liberale, dovremo esserne grati al Cav., che in modo folle e un po’ sgangherato a fatto emergere, pagando di persona, le anomalie e le storture strutturali di un vecchio, sclerotico modo di fare politica. Il seme l’ha piantato lui.

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