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Alla faccia di Shumpeter!

27 Dicembre 2012 alle 16:15

“Va bene Krugman ma un po’ di distruzione shumpeteriana non guasta”. Come non essere d’accordo con Lei? Il fatto è, però, che la “distruzione creatrice” di nuove imprese nei cicli recessivi presuppone un mercato libero, quale non è quello italiano se, com'è vero: “Siamo un paese con molti debiti, che ha una pericolosa tendenza a farsi mantenere, che scarica sui ragazzi e le donne le mancate modernizzazioni e che ha perso valore e competitività”. Ma i debiti sono quello dello Stato (cumulato a quello delle famiglie siamo messi meglio di Francia e Gran Bretagna e vicini alla Germania!); la demagogia dei “diritti” ha aggravato il trend di de-natalizzazione e l’iper tutela degli occupati ha sacrificato l’energia vitale di giovani e donne: neppure il più ottimistico Schumpeter potrebbe intravedere l’avvio di una sana dinamica selettiva in un tale contesto. E le politiche dei ragionieri della Bocconi stanno semplicemente sterminando proprio chi, nel passato, ha creato il brand "Italia" lavorando con una produttività enorme ed una favolosa spinta all’innovazione, altro che storie! Le aziende che spariscono sono oggi quelle private, resta in piedi, con le sole tasse, tutto il resto. Alla faccia di Schumpeter.

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