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Il programma di tutti

12 Dicembre 2012 alle 11:15

La commedia, all'italiana, si sta colorando di toni farseschi. Proviamo a fare un piccolo riassunto delle puntate precedenti: qualche tempo fa un mattacchione genialoide, visto che non c'è nessuno che possa raccogliere i cocci dell'elettorato di destra, decide di fondare un partito e di candidarsi alla guida del paese. Non essendo un fine politologo, ma un buon politico, si fa scrivere il programma da Paolo Del Debbio, programma particolarmente apprezzato da quei lettori a cui si rivolge. Passano gli anni, i lustri, i decenni e, poiché quel programma non è stato realizzato più di tanto, gli elettori s'allontanano, le istituzioni europee si preoccupano, i presidenti di tutto si crucciano, i mercati, nostri, si disperano mentre quelli degli altri fanno salti di gioia. Che succede? Che al mattacchione viene detto di farsi da parte ché c'è pronto un tecnico per fare le stesse cose che avrebbe dovuto fare lui. Passano i mesi, un anno e quel tecnico non riesce a fare quelle stesse cose, unica differenza: riesce (a detta sua) a rimettere a posto i conti del nostro bislacco paese massacandroci di tasse e distruggendo buona parte del tessuto imprenditoriale. Adesso arriva il capo dell'opposizione al mattacchione dicendo di essere pronto ed in grado di fare ciò che il tecnico non è nel frattempo riuscito a fare, più qualcos'altro. Morale: il programma di Bersani l'ha scritto Del Debbio ben diciotto anni fa.

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