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In trepidante e fiduciosa attesa

3 Dicembre 2012 alle 14:30

Ha vinto Bersani. Personalmente mi è dispiaciuto parecchio perché, saputi gli esiti del ballottaggio, ho visto ridursi quasi al lumicino la possibilità che alle prossime elezioni io possa concepire di votare di nuovo a sinistra, dopo davvero tanto tanto tempo. Devo dire però che il discorso fatto da Bersani dopo la vittoria mi ha un poco rincuorato. Mi è piaciuta l’enfasi con cui ha sottolineato un concetto: la sinistra dovrà vincere le elezioni politiche dicendo agli italiani la verità. Mi attendo quindi che il futuro candidato premier, oltre a non nascondere la durezza della crisi economica, ci dica anche, ad esempio, senza giri di parole ed eufemismi, che non metteremo mai sotto controllo la spesa pubblica se si continuerà a pagare quella parte di dipendenti dello Stato pigri e fancazzisti, insegnanti inclusi, come si pagano quelli bravi e responsabili; che è assurdo continuare a difendere la concezione paleolitica e fuori dalla realtà della relazioni industriali sostenuta dalla Camusso; che l’obiettivo essenziale, perché un paese possa dirsi civile, di una giustizia equa ed efficiente lo si potrà raggiungere solo chiamando in causa anche le responsabilità dei magistrati (compresa la loro responsabilità civile voluta dagli italiani con un referendum) e la necessità che essi rinuncino alla difesa a oltranza dei loro privilegi di casta… Essendo certamente Bersani uomo d’onore, aspetto in trepidante e fiduciosa attesa.

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