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Palestina all'Onu: la posizione italiana

30 Novembre 2012 alle 16:00

La posizione dell'Italia, favorevole all'ammissione della Palestina alle Nazioni Unite in qualità di osservatore, va a mio giudizio nella direzione giusta. Si supera la posizione tradizionalmente equidistante, ma sostanzialmente immobilista e ininfluente dell'Italia, per una che, partendo dall'assunto che occorre dare pari dignità internazionale a due esigenze legittime, agevolerà in prospettiva la irrisolta e sanguinosa costruzione di due stati autonomi palestinese e israelitico. Inoltre, non c'è dubbio che tale ammissione potrà rafforzare Abu Mazen e la parte più moderata dei palestinesi, a discapito di Hamas. La posizione inglese, che lega tale ammissione a precise condizioni, mi sembra anch'essa utile, in quanto fissa le condizioni richieste ai due Stati. In quanto alla tradizionale posizione USA, essa appare incapace di interpretare il Medio Oriente dopo le Primavere arabe. Qualche drone in meno e qualche diplomatico in più, verrebbe da suggerire a Obama.

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