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Le ragioni irrazionali dell'odio contro Israele

30 Novembre 2012 alle 12:00

Rileggete il florilegio raccolto da Battista “I fan di Grillo e l’odio contro Israele”. Si prova un senso di vertigine. C’è qualcosa di troppo profondo nell’antisemitismo (anche camuffato da anti israelismo). Qualcosa di oscuro e profondo. Qualcosa che attiene alle sfere dell’insondabile e dell’irrazionale e che, per questo, si oppone alla confutazione. Come si fa a ragionare con chi ritiene “Israele assimilabile alla Germania nazista, assassini che uccidono in modo indiscriminato donne e bambini (hanno presente cosa sta facendo la Siria? Cosa predicava Hamas dei bambini ebrei, nemici militari? O Hamas che getta i suoi razzi a casaccio su zone civili? O sempre Hamas che nascondeva arsenali sotto i propri asili? Sanno chi erano i bambini basiji sminatori di Khomeini?)”; oppure con chi pensa che “gli Ebrei comandano il mondo con la ricchezza” (sanno chi comanda all’Onu?), “Ebrei e la loro dittatura finanziaria” (hanno idea –sempre che prima si possegga un cervello- di cosa sono i Protocolli dei savi di Sion?); e ancora “partiti sionisti (quali?) che per decenni hanno predicato odio, violenza e pulizia etnica” (hanno mai sentito le prediche di Bin Laden, i proclami di al Zawahiri, o di Ahmadinejad?; “ Ebrei popolo maledetto da Dio (quale?)”. Fa bene Battista a usare la parola odio. Perché l’odio è qualcosa che non passa per il cervello, che affonda nell’anima. Il problema è capire da quali abissi tenebrosi e profondi tale odio possa trarre nutrimento.

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