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De senectute

29 Novembre 2012 alle 15:00

Le primarie del Pd, seguite con passione dai media e servite come meglio non si poteva ieri sera dalla Rai in prime time, hanno dimostrato almeno una cosa: che vincerà Bersani coi voti dei sovietici e di Vendola e grazie a vari trucchetti indecorosi, ma che "a star is born", è nata una stella. Bersani, mal vestito, mal incravattato e invecchiato, è apparso veramente l'ultimo dei dinosauri, sopravvissuto non si sa bene perché e come a un mondo che non sa più neanche come definire se non per metafore da casa del popolo. Dall'altra parte, un vecchio imbellettato, ormai privo del più banale senso di autocritica, sta trascinando nella polvere tutto il centrodestra, rendendo ancor più evidente l'esattezza del motto per cui "senectus ipsa est morbus", la vecchiaia è di per sé una malattia. Ma ci sono giovani e giovani, naturalmente: se penso a Renzi e ad Alfano, infatti, mi viene da ridere.

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