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Cosa fare per rimontare

28 Novembre 2012 alle 13:20

Meglio la brace che la padella. Meglio la chianina del bollito. Meglio il Chianti del Sangiovese anche se di Sangiovese è in fin dei conti fatto il Chianti. Modesti entrambi. Meglio la brace della padella. E dunque meglio Renzi di Bersani, non foss'altro per l'illusione di aver dato una spallata completa alla seconda Repubblica a mezzo urne. Le urne più democratiche del mondo, quelle delle primarie. Le urne italiane più americane, quelle dalle quali potrebbe venir fuori il risultato che non ti aspetti. Un Renzi dai colori rosso e blu, che più americano non si può, vincitore, candidato premier del centro sinistra. In altre parole premier. Alla faccia di Grillo e dell'antipolitica. Meglio la brace che la padella. Certo. Ma il ritorno alla politica quando? Renzi ha una visione politica che è soggiogata dall'economia. Con tutti quegli emeriti che parlano di economia in inglese con accento italiano e in italiano con accento inglese. Renzi ha tra i suoi principali sostenitori quel tal Farinetti, imprenditore di Unieuro e Eataly, che ha una concenzione del rilancio industriale del paese che passa attraverso l'agricoltura e il turismo. Come dire che gli operai dell'ILVA, che sono 5000, da domani vanno tutti in Valle D'Itria ad aprire trulli per farne bed&breakfast. Per vincere il confronto stasera Renzi dovrà dire agli italiani come farà a creare un milione di posti di lavoro. Ci vorrà tanto cerone, ma almeno Bersani rimarrà col cerino in mano.

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