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Cari amici del Foglio

26 Novembre 2012 alle 16:15

Domenica ho votato alle primarie del Pd per Renzi, naturalmente. Mi sono registrato in quel momento e ho versato due euro. Non volevo andarci, ma dopo le ultime notizie da casa Pdl, mi sono deciso. Sono convinto che le elezioni le vincerà la sinistra, anche se non ci vuole la scienza infusa per capirlo. Non voglio essere governato da Bersani-Vendola-Bindi, e magari pure Di Pietro. Dopo il voto una ragazza, che faceva una sorta di “exit poll”, mi ha intervistato. Ho tranquillamente dichiarato che alle precedenti politiche avevo votato Pdl e che voterei Pd solo se vincesse Matteo Renzi. Un voto alla Camera o al Senato (forse due, vedo che succede nelle altre case) è destinato a lui, anche se nessuno me l’ha chiesto. Ho partecipato pertanto ho l’onere di votarlo se sarà il candidato premier. Renzi non è esattamente il mio candidato ideale. Mi dividono alcune cose, accanto ad altre che condivido. Io sono euroscettico e non credo che l’Europa sia ineluttabile, almeno questa governata da Germania e Francia. Sull’immigrazione ho altre idee. In politica estera Renzi cita troppo Obama mentre io sono vicino alle tesi di G.W.Bush. Credo, e non da ora, che la crisi del debito abbia un’origine diversa dalla presenza di Berlusconi nel precedente governo. Inviterei Renzi e tutta la sinistra (Casini compreso) a leggere “il grande imbroglio” di Renato Brunetta, piuttosto istruttivo in merito. Non sarà la verità assoluta ma ha il pregio di smascherare alcune fandonie molto in voga, anche in casa Renzi.

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