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Percorsi costituzionali

23 Novembre 2012 alle 18:35

Il Presidente della Repubblica Napolitano avverte che il prof. Monti, in quanto già senatore a vita, non può essere candidato. Ma, avverte, dopo le elezioni, potrebbe essere in qualche modo…richiamato, riutilizzato... Formalmente almeno, non è chiaro "come". Il Prof. Monti era stato nominato senatore a vita dal Presidente Napolitano, poco prima di essere “nominato” presidente del consiglio, carica che riveste tuttora. Si disse, autorevolmente, che questo percorso costituzionale, non propriamente consueto, fosse dovuto alla stringente ed inderogabile necessità di salvare l’Italia dal baratro. Come dire, far cadere il governo precedente ed ancora in carica. Indubbiamente è una anomalia un presidente del consiglio “non eletto”dal Popolo Sovrano. Ma l’emergenza lo giustificava. Ma ora, la “non candidabilità” del prof. Monti – certamente fondata sul pano costituzionale – equivale ed evitare di sottoporlo al giudizio del Popolo Italiano. E’ probabile che il Presidente Napolitano, con la Sua grandissima esperienza politica, abbia perfettamente intuito quale potrebbe essere il giudizio degli Italiani. E giustamente, dal Suo punto di vista, lo teme, ove fosse fortemente negativo. E teme che – se così fosse – il prof. Monti (se sonoramente bocciato) non potrebbe essere nuovamente “richiamato”troppo palesemente contro la volontà del Popolo.. Allora, “l’apertura” esplicita ad un - non meglio chiarito – “dopo” potrebbe far pensare ad una sorta di riedizione del Governo Monti, ancora una volta senza passare attraverso il giudizio del Popolo.

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