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Le palle dei moderati e quelle di Alfano

23 Novembre 2012 alle 09:00

Certo devono essere di prima qualità quelle dei moderati per reggere a questo spettacolo indecente che stanno offrendo molti esponenti del Pdl: che non fanno altro che dare ragione a tutti coloro che si mantengono a distanza di sicurezza dal partito. E allora a questo punto bisogna che sia Alfano a dimostrare di avere coraggio, perché è l’unica speranza che resta di fronte ad uno sfacelo determinato da un dilettantismo inimmaginabile di che si candida solo per una passerella, per potersi mettere in mostra, personalismi intollerabili; nessuna idea, nessun programma; non vanno ad “Amici” o all’ “Italia in diretta” o altre simili, ma si candidano a guidare il paese. Non se ne rendono conto. Quindi Alfano prenda in mano la situazione, persegua un’affermazione prestigiosa e, una volta ottenutala - ne ha i numeri - faccia pulizia nel Pdl, ci tolga di torno, una volta per tutte, i tanti, troppi, politicanti da strapazzo e irresponsabili. E si doti di un programma che proponga, nella linea strategica che aveva guidato il debutto in politica di Berlusconi, le misure necessarie per il rilancio dell’economia in un quadro di rigore finanziario, basato in primis sull’abbattimento del debito; e si doti anche di una equipe di collaboratori di prim’ordine e di indiscussa credibilità, perché governare questo paese, in condizioni tanto difficili, richiede un grandissimo patrimonio di esperienze e di conoscenze di cui una persona sola non può disporre. Umiltà e gioco di squadra.

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