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Vincitori e vinti

22 Novembre 2012 alle 15:45

In seguito all’instaurazione del grande fratello fiscale, cinque milioni di famiglie sono a rischio accertamento. Ora, in ogni sistema organizzato che miri a darsi delle leggi per il proprio corretto funzionamento, piccole percentuali di illegalità sono fisiologiche, ma quando le cifre diventano importanti, quando la cosa pubblica è insensibile alle grida di difficoltà del paese e persiste in una procedura invasiva con l’impiego di una forza militare armata, occorre avere il coraggio di dire che si è imposta una dittatura. Aggiungiamo al carico fiscale, già importante negli anni ’90, i.m.u., aumento dell’i.v.a., accise sui carburanti e obbligo di ingiunzione in caso di spese condominiali arretrate non pagate (elenco volutamente abbreviato per contenere questo intervento). Cosa otteniamo? Io vedo solo un regime animato da una cieca, maligna volontà di distruggere il nucleo familiare, vero e proprio tessuto connettivo del paese. È in corso un’opera di smorzamento dell’economia e di negazione di diritti e delle libertà che avviene con il nulla osta dei partiti e con l’assenso di larga parte degli organi di informazione (giustificati, in parte, dal materializzarsi del fantasma del reato d’opinione). Forse un domani verrà istituito un processo al pari di quello evocato dal titolo e allora la storia renderà giustizia alle "vittime" assegnando il giusto ruolo ai protagonisti di questo dramma. I ribelli muteranno in un rivoluzionari e i gerarchi del regime verranno condannati per alto tradimento.

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