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Elezioni

20 Novembre 2012 alle 18:00

La prossima legge elettorale o l’attuale non consentiranno governi stabili. Il fattore Grillo poi (15 o 20 per cento) determinerà un vincitore ancor più monco del previsto. Saremo quindi governati da una “meno minoranza” e non dalla maggioranza effettiva. Condannati quindi al governo delle minoranze litigiose. I ringraziamenti per questa situazione non vanno rivolti solo al Pdl ma anche alla lungimiranza di Casini, della Lega, di Di Pietro e del Pd che pur di non riformare istituzioni, Costituzione e legge elettorale preferiscono imbonire il proprio elettorato con belle e false parole. Tutti colpevoli di scarso amore per lo stato. Perciò guardo con simpatia alle nuove formazioni, purtroppo tardive ed acerbe, come quella di Giannino, che apprezzo molto. Samorì il rottamatore del pdl mi piace, ma non credo avrà successo. Un’operazione del genere aveva bisogno di almeno sei/otto mesi di tempo in più. Il neo centrismo di Montezemolo, come sempre è fumoso. Carino nei modi ma troppo vicino, anche se nega, a due responsabili dello sfascio del calibro di Casini e Fini. E’ vero che gioca la carta Monti, altrimenti otterrebbe un risultato vicino allo zero virgola, ma così facendo brucia il Monti super partes. M5S, gioca con i tablet e proporrà gente inesperta, pur motivata e onesta, ma non in grado d’affrontare temi complessi. L’unica soluzione sembra essere un patto costituente fra una nuova destra e un nuovo Pd (che sono di là da venire). Temo che avremo le solite elezioni come rito per assaltare la diligenza e non come rito fondamentale per governare con serietà.

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