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Paga le tasse e fa ciò che vuoi.

19 Novembre 2012 alle 19:00

Quando tutto questo sarà finito, quando agli attuali paesi iper-indebitati verrà restituita una rappresentanza politica non più commissariata dall’attuale Comitato dei Creditori, vorrà dire che "finalmente" si sarà realizzato l’uomo nuovo, il perfetto cittadino del III millennio, la cui sostanziale caratterizzazione etica non si fonderà sui suoi (irrilevanti) convincimenti morali, radicati o meno che siano nella natura stessa dell’uomo, quanto nella accettazione pregiudiziale di una ed una sola regola di moralità sociale: la gioiosa docilità al comando fiscale quale che ne sia l’entità ed il progetto di società soggiacente. Insomma: "paga le tasse e fa ciò che vuoi". Una bella semplificazione esistenziale rispetto all’agostiniano "ama e fa ciò che vuoi": ma che ne poteva sapere il Vescovo di Ippona, di spread?

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