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Ue, realtà indicibile

13 Novembre 2012 alle 09:00

“Nessun leader, né in Germania né in Francia, ha il coraggio di dire ai suoi elettori che salvare l’euro costerà a ogni Paese oltre 100 miliardi di euro, e che non farlo avrebbe un prezzo addirittura superiore”. Questo afferma Jaques Attali in un intervista a Repubblica. La sintesi è che la costruzione dell’Europa si è rivelata una gabbia di impoverimento dalla quale è impossibile uscire. Questa mutilazione della libertà economica deriva dal fatto che oggi l’economia è governata dalla finanza. Mi chiedo se i padri fondatori dell’Europa Unita rimarrebbero fedeli alla loro visione in un’economia asociale e amorale come quella di oggi. Adenauer, Schuman, Spinelli e gli altri padri fondatori dell’Europa Unita quando ragionavano di economia si riferivano ad imprese di produzione di beni con valore intrinseco, azienda che creavano lavoro e reddito, che miglioravano il tenore di vita delle persone, che davano sicurezza e benessere alle famiglie; il primo seme di Europa fu la CECA, Comunità Economica del carbone e dell’acciaio e mi chiedo cos’abbia in comune con quella che oggi potremmo chiamare CESTO Comunità economica dello spread dei titoli e delle oblligazioni: CESTO della carta straccia (sotto il profilo dei valori umani).

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