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Come regalare la Lombardia a una sinistra al miele

13 Novembre 2012 alle 16:45

Ambrosoli è una candidatura forte, dolce, importante. Tanto forte e agro-dolce che una sua vittoria non getterebbe nel panico neanche i milanesi illuminati, escludendo quelli, ancora con l'amaro in bocca, legati mani e piedi al vecchio governatore. Anche Albertini poteva essere non male. Poteva. Soprattutto per il packaging, l'incarto. Ma Maroni avrebbe rappresentato un asset straordinario, una operazione destabilizzante verso chi già ritiene di poter occupare il grattacielo delle gomme Pirelli, una prospettiva di rilancio anche per un centro destra allo sbando che proprio con una vittoria di Maroni, avrebbe trovato un alleato che gli avrebbe tolto mille castagne dal fuoco. Una alleanza che seppur vecchia a prima vista, ma centrata con uomini nuovi e puliti, avrebbe ridato fiato alle gole ormai aride di chi pensa che la Lombardia non sia soltanto un regione tra le tante. La miopia del Pdl si conferma seduta stante e neppure il laser ad eccimeri potrebbe ridargli qualche diottria. Perché sono convinto che i milanesi, tra la gomma, il miele e le castagne, saranno costretti, anzi decideranno, di scartare caramelle.

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