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Nati con la toga

9 Novembre 2012 alle 19:45

Ieri sera su La7 il fantasma di Di Pietro ha confermato nei fatti la sua uscita di scena con una serie di risposte, a domande quasi banali, farneticanti, confuse, spente, insensate, purtroppo comprensibili. Quand'era in forma i suoi sproloqui non si capivano, ma si capiva ciò che voleva dire. Stavolta s'è compreso lo sproloquio ma non ciò che avrebbe voluto dire. La fine dell'ex PM non l'hanno segnata le dimissioni di un paio di sue comparse ben addestrate che fino a ieri pregavano davanti alla statua del giustiziere della notte. La sua fine s'è vista ieri sera nei suoi occhi tristi e spenti. Non ha più niente da dire, ammesso che ne abbia mai avuto. In questo tango della libertà che sta prendendo le note giuste e l'orchestra ingrana, un altro è fuori. Anche se non si ritira, anche se si ripresenta, è fuori. È uno dei tanti fantasmi, ancora troppo pochi, che vagano senza meta nel panorama politico di questo Paese a pezzi ma ancora sognante e danzante. Speriamo che il prossimo sia il suo amico Beppe.

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