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Le palle dei moderati

9 Novembre 2012 alle 12:30

Dicono che siano maggioranza nel paese, ma evidentemente sono molto silenziosi e assai poco coraggiosi, direi. Sono, in genere, persone di poca fede, pronte a rassegnarsi e a mollare al primo sintomo di difficoltà, come una coppia che abbia scarsa fiducia nel proprio matrimonio e non abbia nessuna voglia di lottare per la sua riuscita, anzi… Cercano sempre qualcuno (altro) che si occupi dei loro interessi (non dico ideali), qualcuno a cui demandare le responsabilità perché hanno pochissima propensione all’impegno; guardano di preferenza al futuro immediato senza preoccuparsi di una prospettiva a più lungo termine; sono sempre pronti a prendere le distanze e a distinguersi da chi possa attraversare qualche fase critica e di debolezza, per restare puliti e incontaminati: non vogliono sporcarsi le mani. Non sono protagonisti, non lo sono stati, in definitiva. Sono più che altro spettatori, pronti immediatamente a dichiararsi insoddisfatti e delusi per come gli eventi evolvono. Ora hanno un’occasione di dimostrare di avere un pò di “palle”, di assumere un, sia pur minimo, ruolo da protagonisti senza rischiare molto: partecipare alle primarie del Pdl per cercare di rilanciarsi e rilanciarlo, limitandosi ad alzare il sederino e recarsi al seggio e fare una scelta: per il migliore o, se volete, dato il loro senso di distacco, per il meno peggio. Sarebbe fondamentale per lasciare una prospettiva politica, se non nell’immediato, nel medio periodo, a questa maggioranza che rischia di ritrovarsi senza rappresentanza nel paese.

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