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La disoccupazione è in crescita ma argomento tabù

9 Novembre 2012 alle 17:00

Nessuno ne parla o quasi perché a capo del governo in Italia c'è un Monti. Se vi fosse un Berlusconi o un Maroni questi sarebbero già stati messi alla gogna. Mi riferisco al dato in crescita del tasso di disoccupazione, attualmente a più del 10% e pare che salirà nel 2013 del 11,5% per poter salire all'11,8 nel 2014. E' un'onta che non si intervenga in merito in quanto il tasso di disoccupazione è direttamente proporzionale alla débacle di uno Stato, è il primo step verso una discesa e una crisi globale. Spagna e Grecia docent. Tuttavia, nonostante il loro esempio, l'Italia non solo non sembra tenere a cuore la materia ma non prende provvedimenti tenendo all'oscuro la popolazione dei reali dati che potrebbero portare il Paese a livelli irrecuperabili. Teniamo presente che la disoccupazione non consiste soltanto del mondo giovanile ma anche di quello più adulto o anziano data la chiusura anzi tempo di aziende in crisi oppure il licenziamento forzato di personale in esubero per il recupero necessario di fondi di ditte e medio-piccole imprese. Parliamo di tutta Italia ma soprattutto del nord che al contrario deve essere tutelato e protetto perché finora produttivo e ricco. Non è con le misure di austerità che si debella l'allarme.

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