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Right Coalition?

8 Novembre 2012 alle 19:15

Tutti concordano sul punto che Obama sarà costretto a diventare “un po’ più repubblicano” per fronteggiare il fiscal cliff di fine anno. La verità è che, al netto della propaganda, nessuno (tranne che in Italia, ovviamente) immagina che l’inasprimento delle tasse a “ricchi” e “ricchissimi” possa ripristinare un equilibrio di gran lunga compromesso dal vertiginoso innalzamento delle spese: tutto questo per dire che tra Democratici e Repubblicani la partita non si è giocata tanto su travolgenti divergenze “economiche”, quanto su inconciliabili “visioni del mondo”. Sarebbe stupido ignorare che, sul punto, le crepe sui referendum non costituiscano un segnale di “Madonnizzazione” del sentire americano, ma sarebbe altrettanto imprudente pensare che la Right Nation, ancora maggioritaria ma di difficile mobilitazione - tant’è che Obama ha vinto con meno voti di McCain nel 2008 - possa tradurre in voti utili il suo peso solo trasformandosi in una Right Coalition: se errore c’è stato in Romney, è stato proprio l’aver cincischiato con il freno tirato sui temi etici, che sarebbero i primi ad essere sacrificati anche in una Coalition, mentre avrebbero potuto invece mobilitare la Nation che non è andata a votare.

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