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Maria Antonietta

8 Novembre 2012 alle 17:00

Presto Casaleggio divulgherà la notizia che l’Elsa nazionale è la reincarnazione di Maria Antonietta. Già lo pensano in molti, solo che manca l’imprimatur del nostro esoterista nazionale. Fossi un esodato sarei felice. Avrei un futuro: zappare la terra e restare giovane. Che bello! La ministra non si ripete. Mica, con la squisitezza del suo dire, ripropone la solfa delle brioches. Quando Elsa parla mi sento un Neanderthal. Ne sono felice. Mi aiuta a far emergere la bestia che è in me. Pardon, la dark side. Abbiamo bisogno di gente che ci strapazza, noi italioti. Chiediamo equità e abbiamo il contrario. E’ pedagogico. Chiediamo meno tasse per vivere meglio e ce le aumentano, anche questa non è cattiveria, è pedagogia. Dobbiamo abituarci a non voler l’erba voglio, che cresce solo nel giardino del re. A me ad esempio è piaciuto moltissimo il termine choosy. Lezioso, come si conviene e così meravigliosamente internazionale. Io di provincia, mi vergogno a dirlo, avrei detto: “Ragazzi muovete le chiappe”, lei no. Almeno l’avrebbe detto in inglese: Boys shake your ass! Ma io sono un buzzurro. C’è solo una cosa che non mi quadra. Monti diceva di voler cambiare gli italiani. Incominciare dalla Fornero?

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