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Obama, l'immigrazione e l'Italia

7 Novembre 2012 alle 14:45

Com'era prevedibile Obama ha vinto ed ha vinto con il supporto dei latinos. I quali, poveri cristi, essendo mal vivibili i loro paesi d'origine, emigrano negli States dove, per meglio sopravvivere, hanno bisogno che ci sia qualcuno disposto, per averne i voti, ad agire in loro favore con provvedimenti che spesso contrastano con quei principi che avevano fatto grandi gli USA. Principi dai quali era derivata quella grande ed utilissima capacità di omogeinizzazione dei flussi migratori ( la cosiddetta integrazione di cui noi,in Italia, sproloquiamo spesso), capacità per vari motivi perduta. Non si può sapere quando ciò avverrà e se davvero ci sarà una latinizzazione degli USA, anche a detrimento dei blacks e con conseguenze abbastanza prevedibili, per ora il politicamente corretto Obama, nel plauso entusiasta degli europei che non si rendeno conto che un'America con gli stessi difetti dell'Europa non è per loro di nessuna utilità, fa quel che può. Ma c'è una riflessione, che ci tocca da vicino, da fare. Per quanto riguarda l'immigrazione da noi, quanto tempo passerà prima che gli islamici, con l'ausilio di falangi di utili idioti, faranno pesare il loro voto per condizionare l'Italia secondo i loro principi? E' da un pò che sto meditando di convertirmi all'Islam, e se è meritata, per gli italiani, la fama di essere il popolo più furbo del mondo mi aspetto di trovarmi in numerosa compagnìa.

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