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"Badoglio" e "vai in Sinagoga"

7 Novembre 2012 alle 18:00

Dei fatti accaduti al funerale di Rauti ha avuto adeguato risalto il nome di Badoglio scagliato a Fini come epiteto di traditore. Si è prestata meno attenzione sul “vai in Sinagoga”. Che, in realtà, detto in quel modo sottende il termine ebreo come un insulto. Che a sua volta sottende l’idea che gli ebrei siano un corpo estraneo nella nostra società. E’ un fatto grave, tanto più in quanto avvenuto durante una cerimonia funebre cristiana, dentro un tempio cristiano. Ma i fascisti, o post che siano, cosa pensano sia una messa cristiana? Vengono sfiorati dall’idea che il Dio a cui si rende culto in una chiesa e in una sinagoga sia il medesimo? A parte il fatto che al posto del celebrante non mi sarei esentato dallo stigmatizzare quel “vai in sinagoga” come incompatibile con il rito a quel Dio a cui gli astanti stavano partecipando, quelle posizioni antiebraiche sono tanto più incomprensibili e paradossali al giorno d’oggi qui in Europa se si tiene conto della accettazione e della compartecipazione attiva da parte degli ebrei di tutti i cardini e i principi della nostra società rispetto ad altre popolazioni ospiti che, invece, li rifiutano e li disprezzano apertamente e pubblicamente.

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