cerca

Alfano e la destra, in assenza democrazia

7 Novembre 2012 alle 11:40

Direttore, detto sinceramente, il problema di Alfano - a parte i suoi connotati ancora tutti da definire e nonostante il Suo onesto endorsement didattico di oggi - è di rinnovare il messaggio da dare all'elettorato di destra. Non può pescare dalla letteratura politico-filosofica tradizionale di destra, senza passare da antiglobalista. Non può insistere sul liberismo selvaggio, viste certe conseguenze che onestamente si debbono registrare. L'unico messaggio vincente dalle parti degli elettori che votarono Forza Italia nel 1994 è l'antistatalismo, financo una posizione critica nei confronti dell'UE. Ma per inventarsi il tea party de noantri serve un profilo differente, un lavoro preparatorio, serve più tempo, un'altra nomenclatura di partito, più stampa libera, meno magistrati (o almeno riformati), un'altra legge elettorale, un'altra Costituzione, serve una leva che è già stata sputtanata su tutti i media chiamandola "populismo". Realisticamente, andrò a votare le primarie di controparte, per sperare in un primo ministro di sinistra che faccia cose di destra. La mia è una posizione pro tempore dettata dalla mancanza di alternative, ma temo che sia condivisa da tanta parte degli orfani del centrodestra.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi