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Sogno americano e incubo europeo

6 Novembre 2012 alle 15:45

L’America è tanta e profonda. E se l’America che sta votando sarà quella tanta e profonda, non ci sarà diva di Hollywood o fighetto della East Coast in grado di irretire nuovamente quella quotidianità fatta di lavoro e sacrificio, proprietà e responsabilità, competitività e carità, famiglia e figli, libertà e fede; tutte cose che da noi fanno sorridere i volponi della politica (impegnati in ben altre dispute sulla candidabilità o meno di geni della specie che dovranno semplicemente asservirsi ai diktat dello spread) e che di là rimbalzeranno dritti sulla bella faccia del Presidente uscente, il cui solo lascito consiste a tutt'oggi nell’aver messo in piedi un sistema sanitario nato già fallito. Il miglior modo per trasformare il sogno americano nell’incubo europeo.

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