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Il Cav. e il suo servo matto

3 Novembre 2012 alle 09:00

Un piacere acre e ghiotto, il senso cinico e tollerante dell’ironia sulla umana natura, la dolce e ferrea sensazione di essere gioiosamente libero dal coro rancido del politicamente corretto, la consapevole, sofferta convinzione umana che l’uomo, nei grigi obbligati della sua esistenza, cammina sulle gambe del genio e della sregolatezza. La Lectio magistralis di uno scontroso, amabile servo matto.

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