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Gratitudine

3 Novembre 2012 alle 16:00

Anche in questa valle di lacrime che è al momento il panorama politico italiano, penso che un fogliante qualche elemento di consolazione e cauto ottimismo possa trovarlo. Soprattutto chi ha sempre considerato quello della giustizia , e in particolare quell’unicum italiano rappresentato dall’indecente politicizzazione di una parte della magistratura, il problema centrale, essenziale della nostra democrazia malata. Per esempio il crescente isolamento di un Ingroia, o la comparsa sulla scena di un politico come Renzi (che se non sarà leader della sinistra nell’immediato penso sia destinato a diventarlo in un futuro non lontano), così distante, quando parla di giustizia, dallo spirito forcaiolo e dal manicheismo di tanta sinistra, e soprattutto il funerale politico di Di Pietro…Non credo si sarebbero mai raggiunti questi esiti senza Berlusconi, senza la capacità e il coraggio da lui avuti nel far muro contro la forza enorme di questa pericolosissima malattia della nostra democrazia. C’è anche dell’altro, ma basterebbe anche solo questo per giustificare un senso di profonda gratitudine verso il Cav. Ho tra l’altro l’impressione, ma può essere che in questo caso io stia usando più il cuore della testa, che Berlusconi, anche in questa fase finale della sua parabola politica, avrà ancora qualcosa di più rilevate da fare e da dire di quanto la maggior parte dei commentatori affermino. Certamente qualcosa di più importante e positivo, per il nostro paese, di quello che potrà fare l’ex grande moralizzatore e purificatore della società, Antonio Di Pietro.

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