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Pacta sunt servanda

1 Novembre 2012 alle 12:30

Cav uscito di senno? non credo. E' un cittadino libero, men libero di noi, ma ha pure il diritto di dire la sua in politica, come fanno tanti tromboni nascosti sotto il paltò di Bersani millantando terzietà. Non farà un partito - non è fesso - il suo partito parla ostrogoto, i suoi elettori vanno a ramengo, ma soprattutto, quello che non può accettare è il vilipendio all'onore che la violazione dei patti ha generato. Un ex capo del governo generazione anni '30 non può accettare che sua Maestà, il Professore, i tecnocrati, fatto un patto, lo straccino allegramente. Un po' di dissuasione morale, suvvia! Non mi venissero a dire che i magistratocrati, in cambio della sparizione dell'odiato nemico, non possano ascoltare un pistolotto di re Giorgio. "Cornuto e mazziato", no. E pure noi, stracornuti e stramazziati abbiamo il diritto di respirare una boccata di verità in questa Italia ipocrita e depressa? Neanche questo? Il diritto di parola dev'essere tutelato anche per il cittadino Berlusconi:è il solo che ci resta, per il momento.

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