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Islam: diritto di reciprocità

1 Novembre 2012 alle 13:30

Quando si parla di Islam si parla di religione islamica, di integralisti, di donne col burqa e in Italia anche di diritti/doveri di questa gente presente sul nostro territorio che in teoria dovrebbe essere integrata sulla base del rispetto reciproco (diritto di reciprocità). La Padania del 31 ottobre ha pubblicato un articolo interessante che discute delle “primavere arabe”, eventi non inventati da noi italiani ma dagli stessi islamici che fondamentalmente sul piano della società civile desiderano miglioramenti e fughe da pesanti dittature. Di fatto non si sa quanta libertà possano trovare nel breve termine in quanto si sa invece come le dittature di ogni tipo e di ogni parte del mondo lascino innumerevoli strascichi. Il vero punto debole poi viene rappresentato dalle donne islamiche della cui libertà come persone umane e di azione /comportamento si parla da troppo tempo senza l’ottenimento di risultati significativi. Trovo corretto, anzi, necessario, combattere per difendere la loro libertà sia nei loro Paesi di origine sia in quelli di accoglienza. Trovo altresì fondamentale che tale desiderio di libertà sia reciproco nel senso che la libertà delle donne islamiche sarà direttamente proporzionale alla loro voglia e volontà di ottenerla. Inoltre, dovrebbero essere incrementate regole da parte de i Paesi ospitanti se tali donne decidono di vivere in un Paese straniero. Ripeto, diritto di reciprocità, rispetto l’uno verso l’altro. Questa è la regola fondamentale non solo per una corretta integrazione dello straniero ma anche per la libertà che entrambe le parti possano raggiungere.

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