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"Senza esperti è la fine"

30 Ottobre 2012 alle 09:00

"Senza esperti è la fine". Questa la reazione da parte della Protezione Civile condannata attraverso sette capri espiatori per non aver avvertito in tempo la popolazione de L'Aquila del terremoto terribile che ha colpito l'Abruzzo nel 2009. Tale condanna segna una fine per la Protezione Civile che esiste, lavora egregiamente e sopravvive grazie e soprattutto in favore della sicurezza, tutela e difesa dei cittadini. Condannare i più esperti sismologi significa mandare allo sbando un intero ente e quindi i cittadini stessi che potrebbero rischiare di essere abbandonati nel presente e nel futuro. Pare che In Italia si intenda demonizzare punire le realtà fondamentali. Auguriamoci solo che le lamentele dei 253 funzionari della Protezione Civile servano a qualcosa.

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