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Il governo dell'"Uno per mille"

29 Ottobre 2012 alle 14:00

E' in corso il tentativo di riformare e aggiustare il sistema politico e amministrativo; questa "rivoluzione" negli intenti è gestita tecnicamente da un governo che sicuramente non è rappresentativo, non cura gli interessi, nè politicamente nè economicamente e nemmeno socialmente, della maggior parte degli italiani. E infatti le "riforme" ne hanno peggiorato la qualità della vita anche in prospettiva. Ma questo è un sacrificio che gli italiani anche spaventati dallo spread-ricatto hanno civilmente accettato. Ed è qui che emerge la perversione dell'azione tecnica, che senza anima politica (vedi Ue), oltre a impoverirti e maltrattari pretende che il vessato sorrida, quasi ne goda, sia riconoscente ai non eletti che intanto ti ricordano le umili origini di viziato, mammome, assunto a tempo indeterminato, lavoratore poco produttivo, inefficiente, imprenditore evasore senza coraggio, e sopratutto umanoide poveraccio in tutti i sensi ma sostanzialmente colpevole del tuo status. Un politico con visione per motivi di opportunità gestionali, perlomeno a questo punto fingeva comprensione facendo leva sull'orgoglio, sulle prospettive generazionali e sulle "qualità" di questo popolo choosy. E invece no questi rappresentanti di chissà quale minoranza invece di annichilire chi ci ha portato a questo punto, finanza e politica becera, umiliano gli sforzi di chi vuole fare, lavorare, mettere su famiglia e progettare un futuro. Beh ma loro sono quelli che tutelano "quell'uno su mille che ce la fa" e gli altri? Colpa loro...!

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