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Il genio universale di Dostoevskij

29 Ottobre 2012 alle 20:15

Quello che sta accadendo in questi giorni è semplicemente la drammatica emergenza del distacco della politica dai bisogni reali del popolo e dalle sue esigenze ideali ultime. Dostoevskij in un saggio scrive: "Persino i nostri migliori "conoscitori" della vita popolare non hanno ancora pienamente compreso tutta l'ampiezza e la profondità dell'abisso che ci separa dal popolo, e non hanno compreso per questo semplice motivo: non hanno mai vissuto con il popolo, hanno vissuto una vita diversa, distinta e particolare. Voi egregi signori, conoscete soltanto l'esteriorità; voi siete molto intelligenti e avete osservato molte cose, ma la vita autentica, la sua essenza, la sua anima non la conoscete. Il semplice uomo del popolo parlerà certo con voi, vi racconterà la sua vita, riderà con voi e forse piangerà anche davanti a voi (non con voi), ma non vi considererà mai uno di voi. E mai, mai avrà fiducia in voi. E noi dobbiamo saperci guadagnare la fiducia del popolo: dobbiamo imparare ad amarlo, a soffrire con lui...La società russa colta deve riunirsi con il fondo popolare e appropriarsi l'elemento popolare. Questa è una condizione essenziale della sua stessa esistenza, e quando un'esigenza si impone come necessità assoluta, naturalmente viene anche soddisfatta." Il desiderio di Dostovskij non si realizzò.

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