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Con la manovra danneggiate le famiglie in difficoltà

27 Ottobre 2012 alle 12:00

Il Vicedirettore Generale di Bankitalia ha affermato che la riduzione dell’Irpef: «non arreca benefici ai contribuenti con redditi inferiori alla soglia di esenzione ». Infatti coloro che rientrano nella cosiddetta “no tax area” non pagano già l’Irpef per i loro bassissimi redditi. Quindi agli “incapienti” la riduzione delle aliquote Irpef non arreca alcun beneficio. Anzi sono danneggiati per previsto aumento dell’Iva e per il conseguente aumento del costo della vita. I contribuenti italiani “incapiendi” sono circa 8,5 milioni. Resto basito quando il Ministro dell’Economia afferma che la manovra, di recente approvata dal consiglio dei Ministri, per «il 99 per cento dei contribuenti italiani avrà effetti positivi» e solo 450 mila contribuenti, nelle fasce più alte, avranno conseguenze negative. Comunque l’approvazione del relativo provvedimento legislativo sta incontrando grandi difficoltà in parlamento. Spero che le modifiche che saranno introdotte possano ispirarsi realmente a principi di equità. A mio avviso deve essere protetto il potere d’acquisto delle famiglie in maggiori difficoltà economiche . E’ da ricordare che il loro incremento di reddito sarà destinato solo al consumo, favorendo così anche la ripresa.

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