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Vendola e la vera natura delle primarie

26 Ottobre 2012 alle 15:00

A questo punto il fatto che Vendola lascerà se condannato, non trova riscontro nell'altro fatto, ossia che sarà candidato alle primarie della sinistra. Questo modo di fare appare assolutamente privo di logica, fuorviante e, sinceramente, truffaldino nei confronti dei suoi elettori in primis. Se dovesse essere scelto quale candidato premier della sinistra e successivamente condannato, la coalizione si troverebbe a scegliere un nuovo candidato premier, ammesso che la sentenza arrivi prima delle elezioni, oppure addirittura un nuovo premier, ammesso, come logico, che essa arrivi ben oltre le elezioni "vinte" da Vendola. Ma come è altrettanto logico, la verità è che Vendola non sarà eletto nè candidato premier, nè tantomeno premier italiano e, pertanto, è di tutta evidenza la natura stessa delle primarie: un modo surrettizio di avviare una campagna elettorale in piena regola, al di fuori delle regole, ovvero senza il fardello di quelle norme codificate per la campagna elettorale stessa, a cominciare dalla par condicio. E questo, ovviamente vale per tutti. Ma proprio tutti.

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