cerca

Delazione fiscale

26 Ottobre 2012 alle 12:00

Finalmente siamo arrivati al fondo. Della Morale e della Civiltà. Nessuna persona di buon senso e di corretti principi si sogna di affermare che l’evasione fiscale non è un problema grave. Occorre però chiedersi – specialmente in questi tempi - se è più grave non pagare le imposte oppure fare strame del pubblico denaro, approfittando di poterne disporre perché si riveste una carica pubblica che tanto permette. Tuttavia per la sacrosanta lotta all’evasione sono stati man mano “compressi” (non “compromessi”, speriamo) diritti fondamentali. Non altrettanto accade per la lotta, non meno doverosa se non più importante, allo sperpero ed all’abuso delle pubbliche funzioni e del pubblico denaro.Intanto (veggasi il redditometro o lo studio di settore) dovrebbe prevedersi una analoga “inversione dell’onere della prova” (‘perché questo è il meccanismo micidiale) basata su presunzione. Come dire che il pubblico amministratore dotato di una villetta, di una bella auto, di un cane e di una domestica dovrebbe dimostrare “di non avere sperperato il denaro pubblico amministrato e di non avere rubato”. Ma ora è stata prevista anche la “delazione”, con effetti anche “premiali” e con gli evidenti rischi che essa comporta e per cui è stata abiurata. Allora dovrebbe instaurarsi un numero telefonico atto a ricevere denunce, anche anonime, di sprechi, peculati, sperperi e simili lordure. Anche la tortura era legale mezzo di prova. E funzionava di solito. Allora, per giustizia distributiva, almeno si autorizzi la delazione anche per i pubblici ladroni. Che dimostrino “poi”, e come gli altri, di “non essere ladri”. Questa non è la difesa d’ufficio dell’evasione fiscale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi